Quanto costa un fondo pensione? Costi e ISC a confronto

Quanto costa un fondo pensione? Non esiste un costo uguale per tutti: ogni fondo può prevedere costi di adesione, spese annuali, commissioni sui versamenti e costi di gestione differenti.

Per capire quanto costa davvero un fondo pensione non basta quindi cercare una singola percentuale.

Bisogna sapere quali costi applica, quando vengono applicati e quanto incidono sui soldi che versi e sul capitale che accumuli nel tempo.

Per confrontare più facilmente i costi dei diversi fondi pensione esiste inoltre un indicatore specifico: l’ISC, Indicatore Sintetico dei Costi.

In questo articolo vediamo:

  • quali sono i principali costi di un fondo pensione;
  • dove puoi trovarli;
  • cosa significa ISC;
  • come leggere l’ISC a 2, 5, 10 e 35 anni;
  • perché il fondo con l’ISC più basso non è necessariamente quello più indicato per te.

Quali sono i costi di un fondo pensione?

Tutti i fondi pensione prevedono dei costi legati al loro funzionamento e alla gestione del patrimonio. Quello che cambia da una forma pensionistica all’altra è la struttura di questi costi e il loro importo.

Le principali voci che puoi incontrare sono:

Costi del fondo pensione

Non significa che ogni fondo debba necessariamente applicare tutte queste voci. Un fondo potrebbe avere un costo annuale ma nessun caricamento sui versamenti. Un altro potrebbe non avere un costo annuale ma trattenere una percentuale ogni volta che versi.

Per questo bisogna guardare l’intera struttura dei costi.

1. Quanto costa aprire un fondo pensione?

Partiamo dal primo costo che potresti incontrare: il costo di adesione. È una spesa una tantum che alcuni fondi applicano al momento dell’apertura.

Per esempio, un fondo potrebbe prevedere: 20 € di costo di adesione. Pagheresti questi 20 € quando apri il fondo e non ogni anno.

Esistono anche fondi pensione che non prevedono alcun costo di apertura.

Quindi, se ti stai chiedendo quanto costa aprire un fondo pensione, la risposta è: dipende dal fondo.

Per conoscere l’importo devi controllare la sua "Scheda costi”, che vedremo tra poco.

2. I costi fissi annuali

Oltre al costo iniziale, alcuni fondi prevedono una spesa amministrativa annuale. Puoi immaginarla, semplificando, come una sorta di abbonamento.

Supponiamo che il tuo fondo abbia un costo fisso di: 40 € all’anno.

Questa cifra può essere prelevata ogni anno dalla tua posizione indipendentemente da quanto hai versato.

Quindi potresti pagare 40 € sia che durante l’anno tu abbia versato 5.000 €, sia che ne abbia versati 500 €.

Ed è proprio qui che emerge un primo concetto importante. Lo stesso costo può avere un peso molto diverso a seconda di quanto versi.

  • Con un versamento di 5.000 €: 40 € rappresentano lo 0,8%.
  • Con un versamento di 500 €: 40 € rappresentano l’8%.

Il costo è sempre lo stesso.

A cambiare è il suo peso rispetto a quanto stai versando.

3. Il caricamento sui versamenti

Un'altra voce che puoi trovare è il caricamento sul versato.

In questo caso il fondo trattiene una percentuale ogni volta che effettui un versamento. Facciamo un esempio molto semplice.

Versi 100 € e il fondo prevede un caricamento del 3%

Il costo sarà quindi: 100 € × 3% = 3 €

Dei tuoi 100 €, 97 € verranno effettivamente destinati all’investimento, mentre 3 € saranno assorbiti dal costo.

Più elevato è il versamento, maggiore sarà quindi il costo espresso in euro.

Meglio un costo fisso o una percentuale sui versamenti?

Non esiste una risposta valida per tutti.

Dipende soprattutto da quanto pensi di versare.

Prendiamo due fondi: Fondo A → 40 € di costo fisso annuale

Fondo B → 3% sui versamenti

Se versi 2.000 € all’anno:

  • Fondo A: 40 €;
  • Fondo B: 60 €.

In questo caso il costo fisso sarebbe inferiore.

Se invece versi 1.000 € all’anno:

  • Fondo A: 40 €;
  • Fondo B: 30 €.

Questa volta sarebbe il caricamento percentuale a costare meno.

E se per un anno non versassi nulla? Con un costo fisso potresti continuare a sostenere comunque la spesa prevista.

Con una commissione applicata esclusivamente ai nuovi versamenti: 3% di 0 € = 0 €.

Questo esempio ci fa capire perché guardare soltanto una percentuale non è sufficiente per confrontare due fondi pensione.

Bisogna applicare quei costi alla propria situazione.

4. I costi di gestione del fondo pensione

Un'altra voce importante è rappresentata dai costi di gestione. I soldi che versi nel fondo pensione vengono investiti in base alla linea di investimento che hai scelto.

La gestione finanziaria di questo patrimonio comporta dei costi, normalmente espressi in percentuale.

Potresti trovare, ad esempio, costo di gestione 0,80%, oppure costo di gestione 1,50%.

Questa voce merita particolare attenzione perché può incidere sulla posizione per tutti gli anni in cui rimani nel fondo pensione.

Il costo di gestione può inoltre cambiare tra le diverse linee dello stesso fondo pensione.

Lo stesso fondo potrebbe quindi avere una percentuale per il comparto obbligazionario e una diversa percentuale per quello azionario.

Quando confronti due fondi, è quindi importante mettere a confronto linee di investimento con caratteristiche simili.

Dove si trovano i costi di un fondo pensione?

Ora sappiamo quali costi dobbiamo cercare. Ma dove li troviamo? Ci sono due strumenti particolarmente importanti: la "Scheda costi” e l’ISC, Indicatore Sintetico dei Costi.

Partiamo dalla prima.

Scheda costi fondo pensione: cos'è e come leggerla

Ogni fondo pensione mette a disposizione una "Scheda costi” nella propria documentazione.

La Scheda raccoglie le principali voci di costo previste dalla forma pensionistica e permette di capire in modo molto più preciso quanto potresti pagare.

Puoi trovarci, a seconda del fondo:

  • spese di adesione;
  • costi annuali;
  • percentuali applicate ai versamenti;
  • commissioni di gestione;
  • eventuali spese previste per determinate operazioni.

Le "Schede costi” sono strutturate secondo le indicazioni della COVIP, proprio per rendere più semplice il confronto tra forme pensionistiche.

Esempio di Scheda costi di un PIP

Prendiamo la "Scheda costi” di un Piano Individuale Pensionistico.

Esempio scheda costi fondo pensione PIP

Nell'esempio possiamo individuare tre elementi:

  • Costi fissi: 10 € una tantum come spesa di adesione.
  • Caricamento: 4% applicato a ogni versamento.
  • Costo di gestione: 1,65%.

Questo ci permette immediatamente di capire che il costo principale direttamente legato alla contribuzione è il caricamento: più soldi vengono versati, maggiore sarà l'importo trattenuto attraverso quella percentuale.

Esempio di Scheda costi di un fondo pensione aperto

Vediamo ora un secondo esempio.

Esempio scheda costi FPA

In questo caso troviamo una struttura differente:

  • Costo di adesione: 60 € una tantum.
  • Costo fisso annuale: 20 €.
  • Caricamento: non previsto.
  • Costi di gestione: differenti in base alla linea d'investimento.

Nessuna delle due strutture è automaticamente “migliore”.

Per capirlo bisogna considerare quanto si versa, per quanto tempo e quale linea di investimento viene scelta.

Ed è proprio qui che ci viene in aiuto l'ISC.

Cos'è l'ISC di un fondo pensione?

ISC significa Indicatore Sintetico dei Costi.

È l'indicatore utilizzato per rappresentare in maniera sintetica l'incidenza dei costi di una forma pensionistica sulla posizione dell'aderente. Puoi quindi utilizzarlo per confrontare più facilmente l'onerosità di fondi pensione differenti.

L'ISC non rappresenta il rendimento. Questa distinzione è molto importante:

rendimento = quanto ha guadagnato o perso l'investimento;

ISC = quanto incidono i costi secondo le ipotesi utilizzate per costruire l'indicatore.

Per il calcolo dell'ISC vengono considerate alcune delle principali spese previste dal fondo, come costi di iscrizione, spese annuali, commissioni sul patrimonio e, negli orizzonti in cui previsto, il costo di trasferimento.

Come viene calcolato l'ISC?

Per poter confrontare fondi pensione diversi serve utilizzare le stesse ipotesi. L'ISC viene quindi costruito facendo riferimento a un aderente tipo.

Il calcolo considera 2.500 € di contribuzione annua e ipotizza un rendimento annuo del 4%.

Questi valori non rappresentano una previsione di ciò che succederà al tuo fondo, servono semplicemente a creare una base comune con la quale confrontare forme pensionistiche differenti.

Nella realtà, infatti:

  • potresti versare più o meno di 2.500 €;
  • i tuoi versamenti potrebbero cambiare nel tempo;
  • potresti anche interromperli;
  • i rendimenti effettivi varieranno di anno in anno.

È per questo motivo che l'ISC è estremamente utile per confrontare i costi, ma non è una simulazione personalizzata della tua situazione.

ISC a 2, 5, 10 e 35 anni: cosa significa?

L'ISC non viene indicato con un'unica percentuale. Viene calcolato su quattro differenti periodi di permanenza:

ISC fondi pensione a 2,5,10 e 35 anni

Perché vengono utilizzati periodi differenti?

Perché alcuni costi pesano maggiormente all'inizio e la loro incidenza diminuisce con il passare degli anni.

Prendiamo un costo di adesione di 100 €. Se rimani nel fondo soltanto 2 anni, quei 100 € incidono su una posizione ancora relativamente piccola.

Se rimani 35 anni, la stessa spesa iniziale avrà normalmente un peso percentuale molto inferiore sulla posizione complessivamente accumulata.

È quindi normale trovare valori ISC che diminuiscono aumentando il periodo considerato.

Esempio ISC PIP
Esempio ISC FPA

Come leggere l'ISC di un fondo pensione

Immaginiamo che un fondo presenti questi valori:

Anni di permanenza e isc del fondo pensione

Cosa significa? Che l'incidenza dei costi stimata attraverso la metodologia ISC cambia a seconda dell'orizzonte temporale considerato.

Non significa che il fondo renda lo 0,90% a 35 anni. Rendimento e ISC sono due informazioni completamente diverse.

Quando leggi una "Scheda costi”, inoltre, puoi trovare anche un grafico che confronta l'ISC del comparto con quello di altre forme pensionistiche appartenenti alla stessa categoria.

Questo ti permette di capire immediatamente se il fondo si colloca nella fascia più o meno costosa rispetto a soluzioni con caratteristiche simili.

Come confrontare l'ISC di due fondi pensione

Se vuoi confrontare due ISC, ci sono due regole fondamentali.

La prima è utilizzare lo stesso periodo di permanenza.

Ha senso confrontare: ISC a 10 anni Fondo A vs ISC a 10 anni Fondo B.

Non avrebbe invece molto senso confrontare l'ISC a 2 anni di un fondo con quello a 35 anni di un altro.

La seconda regola è confrontare comparti con caratteristiche d'investimento analoghe.

Per esempio: linea azionaria vs linea azionaria è un confronto molto più significativo di linea azionaria vs linea garantita.

Questo perché stiamo parlando di strategie d'investimento e livelli di rischio differenti.

Qual è il fondo pensione con l'ISC più basso?

Questa domanda non ha una risposta unica.

L'ISC cambia infatti in funzione:

  • del fondo;
  • della linea di investimento;
  • del periodo di permanenza considerato;
  • della tipologia di forma pensionistica.

Per sapere quale fondo presenta l'ISC più basso devi quindi stabilire prima quali forme e quali comparti vuoi confrontare.

Sul sito COVIP è disponibile il Comparatore dei costi, che permette di visualizzare e confrontare gli ISC delle diverse forme pensionistiche.

Ma attenzione, trovare il valore più basso non significa automaticamente aver trovato il fondo pensione migliore.

Un ISC più basso significa che il fondo è migliore?

No. Un ISC più basso significa che, nelle condizioni considerate dall'indicatore, i costi incidono meno.

L'ISC misura i costi, non misura da solo:

  • la qualità della strategia d'investimento;
  • il rischio della linea;
  • i rendimenti futuri;
  • la coerenza del fondo con il tuo orizzonte temporale;
  • l'eventuale contributo del datore di lavoro;
  • quanto effettivamente verserai.

Per questo scegliere un fondo pensione esclusivamente in base all'ISC può essere fuorviante.

Se vuoi approfondire tutte le variabili da considerare nella scelta puoi leggere il nostro articolo "qual è il fondo pensione migliore?"

Perché l'ISC potrebbe essere diverso dal costo che sostieni davvero

Abbiamo visto che l'ISC utilizza un aderente tipo che versa 2.500 € all'anno, ma immaginiamo che tu versi soltanto 500 € all'anno.

Se il tuo fondo applica un costo fisso annuale di 40 €, quel costo per te rappresenterà: 40 € / 500 € = 8% del versamento annuo.

Immaginiamo invece che tu versi 5.000 € all'anno.

Lo stesso costo diventerebbe: 40 € / 5.000 € = 0,8%.

Il fondo non ha modificato i propri costi. È cambiata la tua situazione. Lo stesso ragionamento vale per i caricamenti percentuali. Più versi, maggiore sarà in euro il costo generato da una commissione applicata ai versamenti.

Questo è uno dei motivi per cui, oltre all'ISC, è utile guardare sempre le singole voci presenti nella Scheda “I costi”.

Costi e rendimenti dei fondi pensione: perché vanno tenuti distinti

Quando confronti due fondi pensione puoi essere tentato di mettere tutto insieme, ma costi e rendimenti misurano due cose diverse.

I costi sono le commissioni applicate dalla forma pensionistica.

I rendimenti storici raccontano invece come si è comportato nel tempo il patrimonio investito nella specifica linea.

Un fondo meno costoso non è necessariamente quello che ha ottenuto il rendimento storico più alto. Allo stesso modo, un rendimento storico elevato non rende irrilevanti i costi.

Per confrontare correttamente due fondi bisogna quindi valutare entrambi gli elementi, ricordando sempre che i rendimenti passati non garantiscono quelli futuri.

Per approfondire, leggi la nostra guida su come leggere i rendimenti dei fondi pensione.

Come confrontare i costi dei fondi pensione senza sbagliare

Prima di scegliere un fondo, controlla quindi:

  1. il costo di adesione;
  2. gli eventuali costi fissi annuali;
  3. le commissioni applicate ai versamenti;
  4. i costi di gestione della linea;
  5. gli eventuali costi previsti per specifiche operazioni;
  6. l'ISC sullo stesso periodo di permanenza;
  7. l'ISC di linee d'investimento comparabili.

E soprattutto ricordati che un costo va sempre letto anche in relazione agli importi che pensi realmente di versare.

In sintesi: quanto costa un fondo pensione?

Non esiste un costo unico per tutti i fondi pensione.

Puoi incontrare:

  • costi di apertura;
  • spese fisse annuali;
  • caricamenti sui versamenti;
  • commissioni di gestione;
  • eventuali costi collegati ad alcune operazioni.

Per conoscere esattamente quelli applicati dal tuo fondo puoi consultare la Scheda “I costi”.

Per confrontare in maniera più immediata l'onerosità di fondi differenti puoi invece guardare l'ISC – Indicatore Sintetico dei Costi, facendo attenzione a confrontare lo stesso periodo di permanenza e comparti con caratteristiche simili.

La cosa più importante da ricordare è questa: il fondo con l'ISC più basso non è automaticamente il fondo migliore per te.

I costi sono una delle variabili da considerare insieme alla linea d'investimento, all'orizzonte temporale, ai rendimenti storici e alle caratteristiche della tua situazione previdenziale.

Domande frequenti sui costi dei fondi pensione

Quanto costa aprire un fondo pensione?

Dipende dal fondo scelto. Alcune forme pensionistiche prevedono una spesa di adesione una tantum, altre non applicano alcun costo iniziale. L'importo è indicato nella Scheda “I costi” del fondo pensione.

Quanto costa un fondo pensione ogni anno?

Non esiste un costo annuale uguale per tutti. Alcuni fondi prevedono una quota fissa annuale, altri commissioni percentuali sui versamenti o sul patrimonio gestito. Per questo bisogna analizzare l'intera struttura dei costi.

Cos'è l'ISC di un fondo pensione?

L'ISC, Indicatore Sintetico dei Costi, rappresenta in forma percentuale l'incidenza dei costi sulla posizione dell'aderente secondo una metodologia comune. Serve soprattutto per confrontare l'onerosità di forme pensionistiche differenti.

Dove trovo l'ISC del mio fondo pensione?

Puoi trovarlo nella documentazione del fondo pensione e nel Comparatore dei costi messo a disposizione dalla COVIP.

Cosa significa ISC a 2, 5, 10 e 35 anni?

Sono quattro differenti periodi di permanenza utilizzati per rappresentare l'incidenza dei costi nel tempo. Alcune spese, soprattutto quelle iniziali o fisse, tendono ad avere un peso percentuale inferiore man mano che aumenta la durata della partecipazione e cresce la posizione accumulata.

Un ISC basso significa che un fondo pensione conviene?

Non necessariamente. Un ISC più basso indica una minore incidenza dei costi nelle condizioni utilizzate per il calcolo. Per valutare un fondo pensione bisogna considerare anche linea d'investimento, rischio, orizzonte temporale, rendimenti storici ed eventuale contributo del datore di lavoro.

Dove trovo tutti i costi del mio fondo pensione?

Il documento da consultare è la Scheda “I costi”. Qui trovi le diverse spese previste dal fondo, come costi di adesione, costi annuali, commissioni sui versamenti, costi di gestione ed eventuali spese per specifiche operazioni.

È meglio un costo fisso o una commissione percentuale sui versamenti?

Dipende da quanto versi. Un costo fisso può incidere maggiormente quando i versamenti sono bassi, mentre una commissione percentuale aumenta in euro all'aumentare dei contributi. Per capire quale struttura pesa meno bisogna applicarla agli importi che prevedi realmente di versare.

Vuoi confrontare i fondi pensione?

Costi, rendimenti e caratteristiche possono cambiare molto da un fondo all'altro.

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Link utili e approfondimenti

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