
In questo articolo approfondiamo una finestra di pensionamento particolare da non confondere con la finestra di Vecchiaia (Ordinaria) e vediamo in quali casi può essere utilizzata.
Le finestre del sistema misto in sintesi
Chi sta andando in pensione in questi anni accede ancora al calcolo pensionistico cosiddetto “misto” perché possiede dei contributi versati sia prima del 1996 sia dopo. Il sistema misto offre ai lavoratori due finestre di pensionamento strutturali:
- La Vecchiaia che si ottiene avendo alle spalle almeno 20 anni di contributi e un’età anagrafica pari a 67 anni, che aumenterà nel tempo per effetto dell’aumento della speranza media di vita.
- L’Anticipata, in cui non conta l’età anagrafica ma bisogna avere alle spalle almeno 42 anni e 10 mesi di contributi se si è uomini e almeno 41 anni e 10 mesi di contributi se si è donne. Anche il requisito contributivo della finestra Anticipata verrà aumentato dello stesso numero di mesi, di pari passo con l’aumento dell’età anagrafica richiesta per il pensionamento di vecchiaia.
Le finestre del sistema contributivo
Nel sistema misto nessuna delle finestre viste finora necessita di un importo minimo per accedere al pensionamento. Anzi, se il lavoratore con i suoi contributi e il suo reddito matura una pensione molto bassa, ha diritto in automatico al riconoscimento della pensione cosiddetta “minima”.
Nel sistema contributivo, quello con cui accederanno al pensionamento tutti coloro che hanno cominciato a lavorare e a contribuire dal 1996 in poi, ci sono invece 4 finestre strutturali di pensionamento:
- La finestra di Vecchiaia che si ottiene se si hanno:
- contributi versati solo dopo il 31/12/1995;
- almeno 67 anni (requisito che si innalzerà nel corso degli anni in base all’aumento della speranza media di vita);
- almeno 20 anni di contributi;
- si è maturata una pensione lorda di importo almeno pari al valore dell’assegno sociale*.
- La finestra di Anticipata Ordinaria, cui si ha diritto dopo:
- 42 anni e 10 mesi di contributi (uomini);
- 41 anni e 10 mesi di contributi (donne);
- anche nel sistema contributivo, così come nel sistema misto, il requisito della finestra Anticipata verrà aumentato di pari passo con l’aumento dell’età anagrafica richiesta per il pensionamento di vecchiaia.
- La finestra di Anticipata Contributiva, prevista solo nel sistema contributivo se si soddisfano i seguenti requisiti:
- Si hanno contributi versati solo dopo il 31/12/1995;
- Si hanno almeno 64 anni (requisito che si innalzerà nel corso degli anni in base all’aumento della speranza media di vita);
- Si hanno almeno 20 anni di contributi;
- Si è maturata una pensione lorda di importo almeno pari a 3 volte il valore dell’assegno sociale*.
* Approfondiamo il ruolo dell’assegno sociale e il suo collegamento con le finestre pensionistiche con un approfondimento dedicato nel prossimo paragrafo.
La soglia minima: una questione non marginale
L’assegno sociale è un sussidio che lo Stato dà alle famiglie in difficoltà e, nel 2025, vale 7.002,84 € all’anno, ovvero 538,68 € al mese.
Nel sistema pensionistico contributivo, quindi, se, nel corso della vita lavorativa, non si sono versati abbastanza contributi per ottenere una pensione annua lorda di almeno questo importo, non si ha diritto ad accedere alla pensione di vecchiaia.
In modo analogo, per ottenere oggi la finestra di anticipata contributiva è necessario avere una pensione che sia di almeno 21.008,52 € lordi all’anno, ovvero il valore dell’assegno sociale moltiplicato per 3.
Nel caso della finestra di Vecchiaia, per ottenere un importo pensionistico annuo pari almeno al valore dell’assegno sociale, serve un montante contributivo di poco superiore ai 100.000 € e bisogna aver guadagnato, nel corso della propria vita lavorativa, circa 300.000 € lordi totali, ovvero meno di 10.000 € lordi all’anno.
Nel caso della finestra di Anticipata Contributiva, invece, per ottenere una pensione che valga almeno 3 volte l’assegno sociale, serve un montante contributivo di più di 400.000 €, quindi una RAL (Retribuzione Annua Lorda) media nel corso della vita lavorativa di circa 35.000 € all’anno.
Per chi ha lavorato con discontinuità, spesso con orario part-time, o con pochi contributi versati, il requisito dell’importo soglia può rappresentare un serio ostacolo al pensionamento.
Se nel sistema misto, come abbiamo visto prima, chi matura una pensione molto bassa, ha diritto automaticamente alla pensione “minima”, nel sistema contributivo vige il criterio opposto: chi non raggiunge almeno una certa somma di pensione, non va in pensione.
Nel contributivo, infatti, uno dei principi fondamentali che regge il sistema è quello della proporzionalità: l’INPS elargisce una pensione che si basa non sugli ultimi redditi da lavoro percepiti (com’era nel sistema retributivo), ma su tutti i contributi versati nel corso della propria vita lavorativa.
La vecchiaia contributiva: aspetti a cui prestare attenzione
Chi non raggiunge l’importo di tre volte l’assegno sociale richiesto per la finestra Anticipata Contributiva, nella maggior parte dei casi può accedere alla finestra di Vecchiaia. Ma chi non raggiunge neanche l’importo dell’assegno sociale e non ha diritto al pensionamento di vecchiaia, cosa può fare?
Ecco che entra in gioco la quarta finestra strutturale prevista dal sistema contributivo:
- La finestra di Vecchiaia Contributiva che si ottiene avendo:
- Almeno 71 anni di età (requisito che si innalzerà nel corso degli anni in base all’aumento della speranza media di vita);
- almeno 5 anni di contributi.
A questa finestra di pensionamento potranno accedere anche tutti coloro che, pur avendo maturato l’importo soglia, non posseggono i 20 anni di contributi necessari per la pensione di Vecchiaia o Anticipata Contributiva.
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Qualche considerazione in conclusione
Da un punto di vista anagrafico, siccome questa finestra si apre ben oltre i 70 anni, non può essere considerata come una finestra a cui aspirare, quanto piuttosto come l’ultima chance per aver diritto a una pensione, seppur spesso molto poco consistente da un punto di vista dell’importo.
Al contempo, però, la Vecchiaia Contributiva garantisce a tutti coloro che hanno lavorato poco o in condizioni sfavorevoli di recuperare i contributi che hanno versato poiché, per quanto esigui possano essere, senza questa finestra quei contributi andrebbero completamente persi.

